Arriva domani, mercoledì 25 febbraio ore 18.00 al Teatro Piccolo Arsenale di Venezia, lo spettacolo Winter Gardens del regista serbo Nikita Milivojević (1961), lavoro teatrale «dedicato alla generazione perduta degli anni Novanta».

Il regista, protagonista della scena serba dagli anni ’90, ha scelto di lavorare su una mancanza che è insieme però la possibilità di uno sguardo altro: osservando la massiccia fuga che ha segnato la Serbia in periodo bellico, Milivojević ha scelto di lavorare sulle email che i giovani suoi coetanei, in “asilo-esilio” come lo definisce l’intellettuale bosniaco Pedrag Matvejević (presente alla Biennale il 3 e 4 marzo con Midrash / Hikayát – Racconto sul Mediterraneo, di cui è autore ndr), hanno inviato a lui negli ultimi anni.

«Leggendo ciò che scrivevano, sono spesso rimasto colpito dalla qualità delle loro riflessioni: sia che mi facessero sapere come si erano trasformate le loro vite, sia che raccontassero che cosa, alla fine, avevano capito della nostra Belgrado, se per caso, dopo anni di assenza, qualcuno di loro aveva potuto rivederla. (…)»

Uno spettacolo frutto di uno sguardo lontano e lucido, commosso e nostalgico, che permette al regista di parlare della sua città ed insieme di una generazione monca, privata della sua terra e di parte della sua storia, ma che vive e parla dalle città europee, mettendo così a confronto le due realtà, e portandole ad un dialogo che, seppur virtuale, rimane la salvezza e la ricchezza di questi due territori.


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