Sbarca domani a Venezia, al Teatro Giovanni Poli di Santa Marta ore 20.30, la Compagnia del marocchino Driss Roukhe, secondo ospite straniero di questa Biennale Teatro 2009. Attore di fama internazionale (ha recitato in film come Syriana, Babel, The Situation), regista cinematografico e teatrale affermato, Roukhe è uno degli artisti più in vista in Marocco. Prodotto dal Théâtre National Mohammed V, Bladi, mon Pays! è uno spettacolo che vacilla tra ironia ed emozioni forti affrontando un tema attuale come quello dell’immigrazione.

Foto di Fabio Bortot, Alvise Nicoletti

Foto di Fabio Bortot, Alvise Nicoletti

La nostalgia, il razzismo, i problemi d’integrzione si raccontano attraverso la storia di due fratelli, entrambi immigrati clandestinamente in Francia, alla ricerca dell’Eldorado, di una vita migliore. Le due storie si incrociano, si perdono per poi ritrovarsi su due binari completamente diversi. A partire da una storia vera e da interviste svolte tra Parigi e Rabat, Roukhe si interroga sulla condizione dell’esiliato, colui che lascia il proprio paese in cerca del sogno d’Europa per scontrarsi poi con una realtà dura, spesso più di quella che aveva lasciato. «Vogliamo proporre un’altra visione della realtà, secondo la quale la felicità esiste ma non dove ci ostiniamo a cercarla. (…) Nel nostro paese ogni famiglia, ha almeno una persona che vive all’estero. Parenti e figli che non torneranno mai.»

Uno spattacolo che porta in scena frammenti di vite, reinventate e stilizzate, per disegnare una realtà presente e sommessa, la verità della sconfitta, della delusione. Un quadro che parla di coloro che partono ma anche, in modo velato, di quelli che restano, che assistono al triste spattacolo di un paese che perde la sua gioventù, la sua anima, la sua forza vitale.

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