Tra gli eventi che animano la Biennale Teatro questa settimana, un appuntamento insolito e curioso si prospetta per domani 26 febbraio alle ore 18.00 presso l’Auditorium Santa Margherita di Venezia.

Visioni madri migranti, opera video della Compagnia Terzo Mondo Teatro, è un montaggio video del lavoro teatrale che da anni la compagnia svolge su territori marginali, come campi nomadi e periferie: racconti di un incontro che è anche nuova pratica del fare teatrale, lavoro sugli stereotipi che nella società italiana si annidano nei confronti di persone migranti.

«Un lavoro su ciò che precede le differenze: dal Baltico al Mediterraneo, per un Teatro di Re-sistenza. Un’incredibile esperienza d’arte, di vita, di teatro, nata con rom, nigeriane, rifugiati curdi ed altri migranti, svolta per un decennio in un palcoscenico sotterraneo, dai campi nomadi alla strada al teatro, uno spazio sottratto agli stereotipi, che crea profonda magia scenica.»

I documenti visivi, ideati da Loredana Putignani, animatrice del gruppo, e montati da Youssef Tayamoun, ripercorrono il viaggio teatrale che la compagnia ha percorso in un decennio: i making degli spettacoli Rom Stalker e Della porta dell’ascolto, elaborati in un video che vorrebbe restituire la vicinanza, poetica ed umana, di un teatro che si interroga sull’esperienza dell’altro.

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