Chiacchiera, ciacola e ćakula; scirocco, šilok e šiloko; neve, nevera e neverin; barca, barcon, barcosa, barcusius, bragoć. Questo solo uno dei molteplici viaggi linguistici, narrativi, poetici e geopolitici che Predrag Matvejević racconta nel suo Breviario Mediterraneo. Un romanzo, giunto ormai alla decima edizione, che sfida l’appartenenza ai generi letterari e racconta di questo mare come di uno spazio culturale, poetico, politico. Attraverso una narrazione minuziosa e musicale, l’autore regala un ritratto che contiene le storie perdute delle antiche capitanerie di porto e le leggende marittime, descrive approdi e porti che diventano città: Gerusalemme, Atene, Venezia.

Debutta martedì 3 marzo alle ore 18.00 presso il Teatro Giovanni Poli di Santa Marta Midrash / Hikayát – Racconto sul Mediterraneo, spettacolo per la regia di Salvino Raco che porta per la prima volta in teatro l’ormai celebre Breviario Mediterraneo di Predrag Matvejević. Un racconto semplice, l’ha definito il regista, dove a cinque attori è dato il compito di restituire l’affresco narrativo dell’intellettuale bosniaco. Un intellettuale schierato, da sempre, contro ogni forma di totalitarismo e nazionalismo, in asilo-esilio in Italia dagli anni Novanta della terribile guerra nei Balcani. Un intellettuale tacciato di essere traditore in patria per le sue posizioni critiche, che si interrogano sul rapporto con l’Alterità e sull’identità possibile dell’Europa e della sua terra, dilaniata dai particolarismi.

“Là dov’è la mia tenda è la mia patria” dice la Medea di Corrado Alvaro: Il Breviario di Matvejević ricorda questa stessa attitudine al mondo e alla storia, cercando di portare una visione cosmopolita e ibrida di questo spazio a cui siamo affacciati e di questo mare che lambisce le nostre coste.

foto di Fabio Bortot, Alvise Nicoletti

foto di Fabio Bortot, Alvise Nicoletti

Advertisements