You are currently browsing the category archive for the ‘Bladi mon pays’ category.

Foto di Fabio Bortot, Alvise Nicoletti

Abdelkebir Rgagna. Foto di Fabio Bortot, Alvise Nicoletti

Come spesso si sottolinea, uno degli aspetti che caratterizzano positivamente il teatro è la sua irripetibilità. Ogni evento è a sé, aperto alle mille possibilità del caso, potenzialmente pronto a sfociare in qualcosa di diverso ad ogni rappresentazione.

Anche la seconda replica di Bladi mon pays, venerdì 27, ha confermato la regola: il pubblico non sembrava più diviso in due, in una parte marocchina e in una italiana; non ci sono state risate di alcuni che sconcertavano altri, solo quelle di un bambino, squillanti e incontenibili, davanti a un balletto buffo dell’attore. Bisogna però anche osservare che la parte marocchina non si presentava molto numerosa, poiché il cospicuo gruppo di connazionali in viaggio verso Venezia è riuscito ad entrare in teatro solo alla chiusura del sipario.

Insomma, non hanno potuto assistere allo spettacolo proprio coloro ai quali era rivolto. Il regista Driss Rokh infatti, già durante la conferenza stampa di giovedì 26, aveva sottolineato l’importanza di lanciare un messaggio a tutti gli emigrati maghrebini: restare in patria, non cullare inutili sogni di viaggi verso terre che ingoiano i nuovi venuti, più che accudirli. Leggi il seguito di questo post »

Intervista a cura di Camilla Toso

Diplomato all’Istituo superiore d’arte drammatica e di animazione culturale di Rabat, Driss Roukhe – nato a Meknès nel ’68 – si specializza al Conservatorio nazionale superiore d’arte drammatica di Parigi grazie a una borsa di studio, per poi tornare in Marocco, dove fonda una propria compagnia, Théâtre des sept con cui realizza quasi tutti i suoi spettacoli. A Venezia presenta Bladi mon Pays!, con la collaborazione del Teatro Nazionale Moahmmed V, spettacolo rivolto al Marocco ma anche all’Europa.

Leggi il seguito di questo post »

Said Bey e Abdelkebir Regaguena, foto di Fabio Bortot, Alvise Nicoletti

Said Bey e Abdelkebir Regaguena, foto di Fabio Bortot, Alvise Nicoletti

Per la prima volta in Italia sbarca il Teatro Nazionale Mohammed V di Rabat, in scena, al Teatro G.Poli a Santa Marta, con Bladi Mon Pays! Scrivo questo articolo mentre i giornali sono già in edicola ma non ancora tra le mie mani, e mi aspetto di trovare, almeno su quelli locali, qualche appunto sulla “lesa identità veneta”, perché in laguna viene rappresentato uno spettacolo proveniente dal Maghreb: uno spettacolo sull’immigrazione. Ma d’altra parte, questa volta non ci sarà Goldoni a fare da grimaldello, da “pantaleon” per la difesa di territori, ideali e identità veneta; e nemmeno il pubblico in sala potrà fomentare la polemica, vista la cospicua di compatrioti della compagnia.
Leggi il seguito di questo post »

Foto di Fabio Bortot, Alvise Nicoletti

Foto di Fabio Bortot, Alvise Nicoletti

Durante la visione dello spettacolo Bladi, mon pays! di ieri sera si è venuta a creare, in platea, una situazione quasi surreale.
Il pubblico era piacevolmente multietnico, composto da italiani e magrebini. I primi spostavano di continuo lo sguardo dal palco al pannello dove scorrevano i sottotitoli, i secondi, ovviamente, si godevano appieno lo spettacolo. Leggi il seguito di questo post »

Sbarca domani a Venezia, al Teatro Giovanni Poli di Santa Marta ore 20.30, la Compagnia del marocchino Driss Roukhe, secondo ospite straniero di questa Biennale Teatro 2009. Attore di fama internazionale (ha recitato in film come Syriana, Babel, The Situation), regista cinematografico e teatrale affermato, Roukhe è uno degli artisti più in vista in Marocco. Prodotto dal Théâtre National Mohammed V, Bladi, mon Pays! è uno spettacolo che vacilla tra ironia ed emozioni forti affrontando un tema attuale come quello dell’immigrazione.

Foto di Fabio Bortot, Alvise Nicoletti

Foto di Fabio Bortot, Alvise Nicoletti

La nostalgia, il razzismo, i problemi d’integrzione si raccontano attraverso la storia di due fratelli, entrambi immigrati clandestinamente in Francia, alla ricerca dell’Eldorado, di una vita migliore. Leggi il seguito di questo post »