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Pubblichiamo uno dei corti realizzati in occasione del Laboratorio Internazionale del teatro – Biennale 2008, ideati per il Laboratorio di Documentazione Video coordinato dal Prof. Gianni Di Capua. Il video, realizzato da Margherita Gallo e Savino Cancellara, è dedicato al laboratorio “Il Cantiere del Girasole” tenuto lo scorso anno a Venezia dal leone d’oro alla carriera 2008 Roger Assaf.

 

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“Il teatro è come il gelato: ce n’è di tanti gusti e colori, ma per fortuna non tutti sono al limone”. Così come per il gelato, sono varie le tipologie di teatro possibili  (si è potuto notare dalla diversità degli spettacoli presentati al Festival), ma tra questi  immancabilmente c’è anche – o ahimé soprattutto – il teatro che annoia.

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Tra gli eventi che animano la Biennale Teatro questa settimana, un appuntamento insolito e curioso si prospetta per domani 26 febbraio alle ore 18.00 presso l’Auditorium Santa Margherita di Venezia.

Visioni madri migranti, opera video della Compagnia Terzo Mondo Teatro, è un montaggio video del lavoro teatrale che da anni la compagnia svolge su territori marginali, come campi nomadi e periferie: racconti di un incontro che è anche nuova pratica del fare teatrale, lavoro sugli stereotipi che nella società italiana si annidano nei confronti di persone migranti. Leggi il seguito di questo post »

© Fabio Bortot

Maurizio Scaparro, Irene Papas, Paolo Baratta, foto di Fabio Bortot, Alvise Nicoletti

In un’atmosfera surreale, sotto un cielo dalle sfumature rosee e ovattate, si intravede dal Teatro Piccolo Arsenale di Venezia la prua di una nave con le vele ripiegate, come se fosse appena approdata. Sembra che il tempo si sia fermato, si torna con la mente a quel mare nostrum un tempo solcato da monumentali velieri e teatro di avventure epiche. È tra questi sapori arcaici che ha preso vita ieri la cerimonia di premiazione del Leone d’Oro conferito a chi, in più di cinquant’anni di carriera, ha dato spessore e un vero volto ai personaggi delle tragedie greche. Irene Papas, la donna più attesa della serata, è apparsa dapprima in video, grazie a degli spezzoni di film diretti dal regista Cacoyannis in cui lo sguardo e la bravura dell’attrice ne erano protagonisti. Il suo è un volto che, come ha precisato il presidente della Biennale Paolo Baratta, oltre a essere quello di un popolo, di un’epoca e di una cultura, rimarrà da questo giorno in poi anche proprio del Festival. Lo sguardo magnetico della Papas, che riesce ad esprimere tutto il dolore e tutto lo spirito di una grande personalità senza richiedere l’ausilio di parole, è dato da una donna con doti artistiche altissime. Baratta ha continuato con l’attribuirle qualità che vanno oltre a quelle di essere sia una brava attrice di cinema che di teatro, dicendo che “sono qualità che riescono a compiere il miracolo, riuscendo a dar vita a immagini che hanno contribuito a formare la nostra cultura”. Il direttore artistico Maurizio Scaparro, dopo aver dato lettura delle motivazioni che accompagnano la consegna del Leone d’Oro alla carriera, ha aggiunto che il legame tra Grecia e Italia si è consolidato anche grazie a questa figura straordinaria e che “i due popoli possono tentare di conoscersi meglio anche attraverso l’ammirazione che entrambi provano per Irene Papas”. Un grande applauso seguito dalla consegna del Premio ha accolto l’attrice che ha ringraziato le persone per il “loro commovente amore” . Scherzando sulla sua età e sull’errore della stampa di attribuirle quattro anni in più di quanto lei in realtà abbia, Papas ha concluso la breve cerimonia con una piccola lettura scenica tratta dalla Medea di Euripide e da quella di Corrado Alvaro. Se l’atmosfera iniziale era tipicamente mediterranea, dominata dall’immobilità del tempo e dalla lentezza, la sbrigativa consegna della statuetta dorata ha riportato il tempo alla sua freneticità, tipica della modernità e della realtà che ci circonda.

Con il leone d’oro ad Irene Papas, ha inizio il 40. Festival Internazionale del Teatro: alla conferenza stampa di lunedì 16, svoltasi nella sede della Biennale di Ca’ Giustinian, il direttore artistico Maurizio Scaparro presenta la manifestazione con soddisfazione. “È un Festival che nasce dal Laboratorio” sottolinea orgogliosamente Scaparro. Metà degli spettacoli presentati in questa edizione hanno preso vita durante il Laboratorio Internazionale del Teatro svoltosi nello scorso novembre. Leggi il seguito di questo post »

Prima del “debutto” ufficiale, Maurizio Scaparro ha voluto incontrare il pubblico per presentare il nuovo programma del 40° Festival Internazionale di Teatro. Lunedì 16 febbraio, a pochi giorni dall’apertura, molti appassionati, qualche addetto ai lavori e gli studenti più curiosi, sono stati accolti dal direttore artistico della Biennale nella cornice della Biblioteca di Servizio Didattico di Ca’Foscari con sede alle Zattere. L’informalità e il calore dell’atmosfera hanno trasformato la presentazione in una amichevole chiacchierata: lasciando da parte gli spettacoli in programma, il discorso si è spostato sulla condizione dei giovani oggi. Il direttore ha rivolto la sua attenzione alle aspettative degli studenti individuando in “istruzione e cultura”, le parole chiave per superare la crisi teatrale ma non solo: «Vorrei che la scuola e la cultura diventassero occasioni di lavoro, che la scuola venisse vista non solo come istruzione ma anche come officina». Leggi il seguito di questo post »