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La musica in scena,
compagna di poetiche chiare,
disegna un mondo,
apre il viaggio verso terre straniere.
L’attore e il musico insieme,
unico corpo e immagine.

Gruppo Calicanto, foto di Fabio Bortot, Alvise Nicoletti

Gruppo Calicanto, foto di Fabio Bortot, Alvise Nicoletti

Parlo della musica del gruppo Calicanto per l‘Otello di Pantakin, unico spettacolo con musica dal vivo fino ad oggi, alla Biennale Teatro. Il gruppo nasce nel 1981, ha sede a Teolo in provincia di Padova, da anni organizza il Festival di Musica e Cultura Popolare del Veneto, Ande Bali e Cante, e collabora con diverse produzione teatrali e cinematografiche. La sua attenzione è rivolta agli studi etnomusicali sul territorio veneto, a quel tempo estremamente rari, sviluppa la sua intera poetica sul Folk, e sul recupero di alcuni strumenti antichi che non vengono più fabbricati: come la piva, antica cornamusa veneto-emiliana. Leggi il seguito di questo post »

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Nel giorno di martedì grasso, soprattutto se si è a Venezia, ci si traveste, si balla e ci si diverte in piazza. Otello, lo spettacolo diretto da Michele Modesto Casarin e messo in scena dalla compagnia Pantakin, proprio nel giorno di martedì grasso, mostra come la maschera possa essere utilizzata per rappresentare non solo la commedia, come sarebbe da attendersi, ma anche la tragedia più cupa ed eterna, quella del Moro di Venezia. La drammaturgia, scritta da Roberto Cuppone, si ispira infatti a Othello di Shakespeare ma ne mescola la trama con i ritmi e i lazzi della Commedia dell’Arte, servendosi dei suoi personaggi fissi e inserendoli nell’intreccio. Ecco così che il vecchio e taccagno Pantalon si ritrova a essere il padre della bella e ingenua Desdemona, mentre Arlecchino entra di diritto nella famiglia come servitore. Un gioco arguto che ricalca e rinverdisce la formula del “teatro nel teatro”, con gli attori che solo nel momento in cui indossano le maschere entrano nella parte. Marta Dalla Via, Manuela Massimi, Stefano Rota, Roberto Serpi e Stefano Tosoni si cambiano in continuazione le maschere e i costumi (realizzati da Licia Lucchese), dando così vita ai ben quattordici personaggi della storia che si alternano sul palco tra gag, battute divertenti e momenti tragici, resi sempre con espedienti che mai perdono di vista la commedia. Leggi il seguito di questo post »